Regolamento di utilizzo dell’impianto

Il Regolamento di utilizzo dell'impianto

Ai fini del presente Regolamento, valgono le seguenti definizioni:
Per Palazzetto si intende l’intera struttura del PalaBarbuto e delle sue pertinenze, comprese quelle
esterne, occupata od utilizzata dalla Cuore Napoli Basket.
Per Club si intende la Cuore Napoli Basket.
Per Evento si intende ogni manifestazione sportiva ufficiale che si svolge nel Palazzetto, organizzata e gestita dal Club
L’acquisto del titolo valido per l’accesso e la permanenza nell’impianto sportivo in occasione dell’evento, comporta l’accettazione incondizionata del “Regolamento di utilizzo dell’impianto”.
L’inosservanza dello stesso comporterà l’immediata risoluzione del contratto di prestazione, con il conseguente allontanamento dall’impianto del contravventore, nonché l’applicazione delle disposizioni e delle sanzioni previste dalla normativa vigente (Art. 4 co. 2 D.M. 06/06/05 – Ticketing).
In ogni caso, la vendita degli abbonamenti, dei titoli di accesso all’Impianto Sportivo, anche quelli destinati al settore ospiti, sono condizionati alle indicazioni e dalle diverse intese predisposte sia dal Ministero dell’Interno, sia dalle Autorità Federali che dagli Organismi di Pubblica Autorità.
Il Club, a prescindere dalle decisioni adottate dalle competenti Autorità, può rifiutare l’ingresso al Palazzetto alle persone che abbiano violato il presente Regolamento.
Fermo restando la possibilità per la polizia giudiziaria di effettuare perquisizioni personali secondo le vigenti disposizioni di legge, con l’acquisto del titolo di accesso al Palazzetto, lo spettatore aderisce al Regolamento di utilizzo dell’impianto e, conseguentemente, autorizza implicitamente gli stewards ad effettuare controlli anche a mezzo di metaldetector finalizzati ad evitare l’introduzione di materiali
illeciti, proibiti e/o pericolosi ed è tenuto a seguire le indicazioni fornite dagli stewards, i quali possono rifiutare l’ingresso o allontanare dal Palazzetto chiunque non sia disposto a sottoporsi a tali scrupolosi controlli, secondo la normativa vigente di seguito indicata.
Pertanto, all’accesso ai varchi e per tutto il tempo di permanenza nel Palazzetto, i possessori di regolare titolo di accesso, che dovrà essere conservato fino all’uscita dall’impianto e mostrato, in qualsiasi momento, a richiesta del personale preposto, potranno essere sottoposti a tali controlli da parte degli stewards.
Si ricorda che gli stewards del Club, nell’esercizio delle proprie funzioni, sono giuridicamente equiparati agli “incaricati di un pubblico servizio”. In particolare, ad essi viene estesa la tutela prevista dagli artt. 336 (violenza o minaccia a pubblico ufficiale) e 337 (resistenza a pubblico ufficiale) del Codice Penale (ex art. 6 quater L.13/12/89 così come integrata dall’art. 1 lett. c del D.L. 17/08/05 convertito in L. 17/10/05).
Si richiamano, in particolare, le seguenti disposizioni:
1. Il titolo di accesso allo stadio (biglietto o abbonamento) è strettamente personale e non cedibile a terzi. I minori posso accedere all’Impianto Sportivo solo se accompagnati da adulti, entrambi muniti di regolare titolo di ingresso (se il minore ha più di 00 anni).
2. Ai sensi della vigente normativa, tutte le persone dotate di valido titolo di accesso, che accedono allo Stadio, hanno il dovere di occupare solamente il posto loro assegnato ed evidenziato sul biglietto o sull’abbonamento e non potranno spostarsi all’interno dell’impianto in zone diverse senza l’espressa autorizzazione o le istruzioni degli stewards, dei Funzionari del Club o delle Forze dell’Ordine.
Qualunque spettatore che verrà trovato in una zona dello Stadio diversa da quella a lui attribuita sarà identificato, allontanato dallo Stadio e perseguito a termini di legge.
3. Per ragioni d’ordine pubblico, l’Autorità di Pubblica Sicurezza o il Club potranno limitare o interdire l’ingresso o la permanenza nel Palazzetto anche a soggetti che dispongono di regolare titolo di accesso.
4. Il Club si riserva a suo insindacabile giudizio, la facoltà di installare strutture protettive, conformi a quelle ammesse dalla FIP, atte a creare elemento di separazione tra i vari settori del Palazzetto e tra questi ultimi e il campo di gioco. Inoltre la parte prende atto ed accetta che l’impianto sportivo è munito di  infrastrutture/separatori/recinzioni/vetrate/piloni che possono limitare la visuale del
terreno di gioco e dello spettacolo.
5. Il Club non risponde per smarrimenti, incidenti o danni a persone o cose nel Palazzetto, salvo che il fatto non sia direttamente imputabile a sua colpa.
6. Il Club non può garantire che la gara abbia luogo nella data e nell’ora prevista; si riserva, inoltre, il diritto di riprogrammare la data e l’ora della gara senza alcun preavviso e senza dover incorrere in alcun tipo di responsabilità.
7. L’apertura dei cancelli avviene, di norma, 1 ora prima dell’inizio della gara.
8. I varchi d’acceso sono strutturati per consentire un fluido e rapido ingresso del pubblico scaglionato in un arco temporale di almeno 45 minuti. Tanto premesso, per evitare lunghe file agli ingressi, che potrebbero anche pregiudicare la visione della partita fin dal suo inizio, si consiglia il pubblico pagante di anticiparsi quanto più possibile.
9. Le persone diversamente abili, i tesserati FIP, potranno assistere alla gara nel numero e secondo le modalità stabilite e comunicate dalla Cuore Napoli Basket
10. E’ fatto divieto di introdurre all’interno dell’Impianto Sportivo animali di ogni tipo e specie.
11. E’ consentito l’ingresso gratuito esclusivamente ai minori di anni 00, purché accompagnato da un genitore o da chi ne fa le veci munito di regolare titolo.
I seguenti comportamenti devono essere ritenuti proibiti e saranno perseguiti a norma delle leggi e dei regolamenti vigenti.
Essi potranno essere rilevati, constatati e contestati anche, eventualmente, attraverso le immagini registrate del sistema di videosorveglianza.
L’Autorità di Pubblica Sicurezza potrà in qualsiasi momento imporre ulteriori divieti o prescrizioni.
a. Sostare in prossimità di passaggi, uscite, ingressi, lungo le vie di accesso, di esodo ed ogni altra via di fuga.
b. Arrampicarsi sulle strutture dello stadio o delle sue pertinenze.
c. Danneggiare o manomettere in qualsiasi modo strutture, infrastrutture e servizi dell’impianto.
d. Introdurre o porre in vendita bevande alcoliche di gradazione superiore a 5°, salvo autorizzazioni in deroga per particolari aree, rilasciate dall’Autorità competente, previo parere favorevole del Questore;
pettorine od indumenti di colore e foggia uguale o simile a quelli degli stewards e degli altri addetti ai servizi;
detenere veleni, sostanze nocive, materiale infiammabile, droghe, pietre, armi da taglio, armi da fuoco,
strumenti sonori, sistemi per l’emissione di raggi luminosi (puntatori laser) ed altri oggetti che possano arrecare disturbo ovvero pericolo all’incolumità di tutti i soggetti presenti nell’impianto;
bottiglie, lattine o contenitori di vetro o di qualsiasi altro materiale (le bevande devono essere versate in bicchieri di plastica o carta), ombrelli a punta, caschi, cinture con pesanti borchie di metallo, bastoni, materiale imbrattante o inquinante ed ogni altro oggetto anche astrattamente idoneo ad offendere in relazione alle circostanze di tempo e di luogo ovvero che l’Autorità presente allo stadio reputi vietato;
stampelle ed altri accessori od ausili;
gli stewards, in presenza di elementi che facciano fondatamente ritenere possibile la destinazione ad usi impropri di tali oggetti e strumenti, potranno denegare l’assenso. È fatto divieto, sempre secondo la normativa sulla sicurezza, l’introduzione all’interno dell’Impianto Sportivo di passeggini e carrozzine per infanti. La Cuore Napoli Basket non provvede ad alcun servizio di custodia di tali oggetti.
e. Introdurre o esporre cartelli, stendardi, megafoni, tamburi, documenti, disegni, maschere per il travisamento, materiale stampato e qualsiasi tipo di striscione non autorizzato, anche se non presenta alcuna scritta e che ostacola la visibilità agli altri tifosi o la segnaletica di emergenza.
f. Qualsiasi forma di discriminazione razziale, etnica e religiosa, cori od altre manifestazioni di intolleranza xenofoba.
g. Qualsiasi forma di propaganda politica o di pubblicità personale. E’ altresì vietata qualsiasi forma di pubblicità commerciale che non sia oggetto di rapporto contrattuale con il Club.
h. Accedere e trattenersi all’interno dell’impianto in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
i. Tenere comportamenti che possono arrecare danni agli altri spettatori;
Tra i comportamenti che concretizzano fattispecie penali, si richiamano i reati indicati negli artt. 6 co. 1, 6 bis, 6 ter, 6 quater, 7 della L. 401 del 13 dicembre 1989 e successive modificazioni ed in particolare, quelli relativi al travisamento, all’ostentazione di emblemi o simboli che diffondano la discriminazione o la violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, quelli relativi alla violenza nel corso di competizioni agonistiche nonché al lancio di materiale pericoloso.
Si richiamano, altresì, le sanzioni penali previste dal D.L. 08/02/07 convertito in L. 04/04/07.
Si segnala, infine, che l’impianto è totalmente controllato da un sistema di videoregistrazione a circuito chiuso con telecamere posizionate sia all’interno che all’esterno del Palazzetto, nonché nei punti della città sensibili al passaggio dei tifosi. I relativi dati sono trattati secondo le disposizioni previste dal D.Lgs 196 del 30 Giugno 2003.
Ogni violazione di questo Regolamento, che non sia prevista come reato o come specifico illecito amministrativo, comporterà l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 500 euro.
Qualora il contravventore risulti già sanzionato, nella stessa stagione sportiva anche in un impianto diverso, per la medesima violazione del regolamento d’uso, la sanzione può essere aumentata sino alla metà del massimo è può essere comminato il divieto di accesso alle manifestazioni sportive.
L’EVENTUALE CONDANNA OVVERO ANCHE SEMPLICE DENUNCIA PER UNO DEGLI ILLECITI PENALI O AMMINISTRATI PREVISTI DALLA NORMATIVA SUGLI STADI, OVVERO QUALSIASI ALTRA VIOLAZIONE DI QUESTO REGOLAMENTO, COMPORTERA’, COME ULTERIORE SANZIONE, LA POSSIBILITA’ CHE IL QUESTORE OVVERO L’AUTORITA’ GIUDIZIARIA EMETTANO A CARICO DEL RESPONSABILE UN DIVIETO DI ACCESSO AGLI IMPIANTI SPORTIVI (CD. DASPO) DA UN MINIMO DI UNO AD UN MASSIMO DI OTTO ANNI.