I PROGETTI

Il basket è visto come un mezzo di sviluppo corretto e sano del tessuto sociale della gioventù partenopea: in questa prospettiva sono molteplici le iniziative in cantiere che vedranno coinvolte nei prossimi mesi realtà del mondo della scuola, del basket giovanile e le associazioni che operano a favore delle fasce più deboli della popolazione.

La Napoli dei canestri tornerà a casa, nella cornice di un PalaBarbuto rimesso a nuovo per le Universiadi, pronta ad accogliere i suoi tifosi.

L’interesse dei media verso questa iniziativa sportiva e sociale è davvero forte: i maggiori quotidiani nazionali–sportivi e non- stanno dedicando pagine  al Napoli Basket, che ha riportato la città ad una dimensione sportiva più consona alla propria storia.

La vetrina della serie A2, anche in termini televisivi, con dirette nazionali settimanali, sarà un moltiplicatore fondamentale delle iniziative in cantiere, create in collaborazione con i nostri partner 

 I numeri dei canali social parlano di 70/80000 lettori dei post della pagina, in un crescendo importante a livello nazionale.

Andiamo nel dettaglio delle iniziative e dei settori di interesse del NapoliBasket.

Progetto Scuola

Il progetto si muove nella certezza dell’importanza dello sport come elemento di formazione per i giovani studenti degli istituti elementari e della scuola secondaria inferiore della città (intesa nella sua accezione metropolitana, comprendendo anche i comuni dell’hinterland). I nostri atleti, durante l’anno, in collaborazione con il provveditorato ed i dirigenti dei singoli istituti, avranno un doppio appuntamento con ogni singola scuola. Un primo incontro volto a fare “reciproca conoscenza”, per prendere contatto con la realtà scolastica, e spiegare l’importanza dei valori sportivi (che racchiudono al  loro interno altri dettami importanti, quali ad esempio la corretta alimentazione, lo spirito di sacrificio, la necessità di studiare ed impegnarsi con costanza in parallelo alla attività fisica); ed un secondo per verificare l’attività svolta durante il percorso e concordata con i docenti/dirigenti scolastici. Nell’intervallo di tempo intercorrente tra le due visite, i ragazzi saranno invitati ad assistere gratuitamente ad incontri di campionato nella nostra squadra, in modo da cementare il rapporto con gli atleti che hanno già incontrato di persona, aumentare il senso di appartenenza ed anche per “coltivare” e/o instillare la passione per uno sport meraviglioso.

In tutte le partite della stagione regolare (16) verranno invitate scolaresche, per un totale stimato di oltre 5000 ragazzi nei prossimi 12 mesi.

Progetto Sociale

Durante la scorsa stagione è nato un rapporto di collaborazione con diverse realtà operanti in campi diversi dell’associazionismo.

Ad oggi sono due le direttrici che verranno percorse dalla società: la collaborazione con un centro di riabilitazione psicomotoria presente nel quartiere di Fuorigrotta, ed una associazione che si occupa della sensibilizzazione e della ricerca relativa ad una malattia del sangue rara. Per entrambe le realtà, al momento, evitiamo di presentare nomi e scopi, riservandoci di farlo –per evidenti ragioni di opportunità- a seguito della stipula dei protocolli di intesa.

Naturalmente tutto quello che ha un indirizzo sociale è di interesse della società e dei soci: le due onlus di cui sopra sono un punto di partenza per molteplici collaborazioni future, nel rispetto della premessa iniziale, ovverosia la visione del basket come un mezzo di promozione sociale e culturale prima ancora di qualsiasi altra valutazione.

Progetto Sportivo

La costruzione di un team di A2 richiede particolare attenzione nel bilanciamento tra esperienza e gioventù, tra fisicità e tecnicismo. Il modello tecnico prevede una squadra rapida, capace di offrire un gioco intenso che sappia infiammare il pubblico mantenendo una sua efficacia di fondo, volta –naturalmente – al raggiungimento dell’obiettivo vittoria.

Lo staff tecnico ha deciso di puntare su una coppia di stranieri di altissimo profilo negli spot di Guardia (T. Roderick) e pivot (B. Sherrod), entrambi ai vertici della categoria nello scorso campionato di serie A2 e certamente capaci di unire lo spettacolo dato dall’atletismo e dalla tecnica made in USA con la concretezza necessaria per ottenere gli obiettivi prefissati.

Obiettivo che, per quest’anno, è fissato nel raggiungimento dei play off promozione, divertendo il pubblico e focalizzando sempre di più l’attenzione verso il Napoli Basket: visto il roster che si sta costruendo, entrambi i targetappaiono raggiungibili.

Relativamente al settore giovanile è stato approntato un progetto molto interessante ed ambizioso che vede coinvolte la maggioranza delle scuole basket non solo di Napoli, ma anche della provincia, con una affiliazione di tutte le società più dinamiche del panorama cestistico giovanile partenopeo, coinvolgendo un numero minimo stimato di almeno 6/700 ragazzi nella prossima stagione agonistica, con un trend che sarà in crescita nel futuro. L’obiettivo di fondo è scongiurare il pericolo che i talenti nostrani debbano scegliere altre regioni per poter esprimere al meglio il proprio potenziale ed abbiano, invece, l’opportunità di trovare l’eccellenza (intesa come strutture e tecnici) nel nostro capoluogo ed a stretto contatto con la nostra società. Il tutto, con il duplice vantaggio di aumentare esponenzialmente la nostra visibilità ed il coinvolgimento dei ragazzi, nonché quello di scovare nella nostra “cantera” elementi da poter utilizzare , non appena maturati, nel roster della squadra senior.

L’arruolamento delle giovani leve, però , non sarà disgiunto dalla ricerca di singoli ragazzi meritevoli provenienti dall’estero: per loro e per i ragazzi provenienti dalle altre province campane è prevista fin da quest’anno una foresteria dove alloggiarli in modo confortevole

Il Campo Sportivo S. Gennaro

Lo sviluppo di una società sportiva passa anche attraverso il potenziamento delle strutture a disposizione, sempre alla luce del doppio obiettivo sociale e sportivo. 

Da questa consapevolezza nasce il progetto di riqualificazione del campo sportivo San Gennaro, vero unicum per una società di serie A2 e non solo.

La Struttura Il Campo Sportivo S. Gennaro dei Poveri ubicato nel quartiere Sanità. E’ stato costruito agli inizi degli anni 80 e pur se edificato in una zona di particolare degrado ambientale, si trova al centro di un percorso storico culturale che comprende importanti monumenti.

Il complesso sportivo è composto da:

  • un campo di calcio non regolamentare con fondo in terra battuta;
  • da un campo di calcetto con fondo in erba sintetica al limite della praticabilità;
  • da un campo polivalente (pallacanestro, pallavolo, tennis) , attualmente inagibile;
  • da un edificio a due piani destinato agli uffici, un edificio ad un solo piano destinato a spogliatoi, un edificio ad un solo piano per locali di servizio, un blocco prefabbricato per servizi igienici, una tribunetta in cemento armato per il pubblico.
  • Si intravedono i resti di una pista di atletica leggera e una per il salto in lungo ;
  • Esiste un alloggio custode abitato dalla famiglia dell’incaricato. 

L’intero complesso è facilmente individuabile dal piazzale antistante la chiesa dell’Incoronata al tondo di Capodimonte.

Progetto tecnico

Il progetto esecutivosviluppale tipologie di intervento definite nel  progetto preliminare e definitivo approvato, integrandolo con l’offerta tecnica. I criteri seguiti mirano ad efficientare le risorse disponibili e a migliorare l’accoglienza in una struttura che per molti versi risulta addirittura “ostica”nei confronti degli utenti e non favorisce certamente una piacevole permanenza, risultando del tutto assenti i principali presidi di ospitabilità (WC e salone accoglienza per i genitori) nell’area ingresso/spogliatoi maggiormente frequentata dagli utenti.

Tutti gli spazi funzionali, pertanto, sono stati organizzati per migliorare notevolmente la ricettività e l’accoglienza per gli ospiti utenti. 

Gli interventi di cui ai punti precedenti ed in particolare la riqualificazione del vicolo S. Gennaro, concepiti per una migliore e diretta fruibilità del complesso sportivo, hanno una positiva ricaduta quali interventi di valorizzazione sociale ed ambientale in quanto favoriscono anche la fruibilità del complesso monumentale delle Catacombe di S. Gennaro le quali  hanno il loro ingresso “naturale”proprio in corrispondenza dell’accesso del campo sportivo.

La realizzazione di tali opere rientra appieno in un più ampio disegno teso ad:

  • aumentare la competitività territoriale e l’attrattiva cittadina;
  • potenziare la ricettività turistico-sportiva della città di Napoli;
  • fornire servizi alle imprese presenti nel territorio (in considerazione del cospicuo numero di addetti e tenuto conto dello sviluppo del mercato inerente il benessere fisico);
  • fornire servizi alle scuole del quartiere e delle zone limitrofe (non esiste in zona un impianto simile in grado di rispondere a tutte le richieste di attività sportive dell’area);
  • valorizzare, senza alterarlo, il contesto in cui si colloca la struttura in progetto.

Per rispondere pienamente alle esigenze di cui sopra, al termine dei lavori l’impianto sportivo racchiuderà in sé i seguenti requisiti:

  • essere in grado di ospitare allenamenti e manifestazioni sportive regolamentari e, di conseguenza essere omologato a tale scopo;
  • essere idoneo, in particolare, a soddisfare le esigenze sportive del CONI;
  • costituire attrattiva non solo sotto il profilo sportivo ma anche ludico;
  • essere in grado di captare e soddisfare un bacino d’utenza che travalichi quello territoriale rionale;
  • presentare caratteristiche tecnico – funzionali che ne permettano il pieno godimento sia nel periodo invernale, sia in quello estivo;
  • –      presentare potenziali caratteristiche economico – gestionali che rendano l’investimento conveniente;

Scopo

Lo scopo finale è, in sintesi, la creazione di una cittadella sportiva di moderna concezione e allo stesso tempo molto versatile al fine di creare delle alternative qualificanti per adulti e bambini senza differenze di sesso e di culture per favorire l’aggregazione e l’integrazione delle generazioni

Conclusioni

La breve disamina fin qui effettuata, da un lato ci inorgoglisce per i passi già compiuti, dall’altro ci rende consapevoli del percorso ancora da fare e delle sue difficoltà. La speranza è che la condivisione degli obiettivi prefissati e dei valori sottesi al progetto siano elementi di attrazione sia per i supporter del basket, sia per il tessuto imprenditoriale napoletano che potrebbe, nelle nostre intenzioni, essere protagonisti con noi di un percorso sportivo e sociale volto a dare lustro alla nostra città.